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Acqua bene comune essenziale

Comune di Canale MonteranoSi porta a conoscenza della cittadinanza che il decreto "sblocca Italia", recentemente emanato dal Governo, prevede che il servizio pubblico idrico venga obbligatoriamente ceduto agli ambiti territoriali ottimali (ATO) entro il mese di maggio 2015. Qualora il Comune non ottemperi a quanto stabilito nel decreto, la Regione Lazio interverrà con il commissariamento e saremo chiamati a rispondere del danno erariale.


L'Amministrazione Comunale si è già più volte espressa in Consiglio per il mantenimento diretto del servizio idrico in quanto ritiene che l'acqua è un bene comune primario ed essenziale per la Collettività e non può e non deve essere "svenduto, ceduto, gestito" da società private.

Il servizio, offerto all'Utenza nella forma attuale, oltre che avere costi inferiori a quelli applicati dall'ATO, è diretto ed immediato grazie all'alta professionalità del personale comunale preposto che con immediatezza garantisce interventi diretti sia all'Utenza sia per quello che riguarda le riparazioni.

L'Amministrazione Comunale sta lavorando, confrontandosi con i Comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale e della Regione che non hanno aderito ad ATO e non intendono aderirvi, per far sì che la Regione Lazio dia attuazione ad una sua legge del 2014 per la istituzione degli ambiti di bacino idrografico. Se la Regione attuerà quanto contenuto nella citata legge l'acqua tornerà, per tutti, un bene comune. Nell'incontro tenutosi presso il Comune di Arsoli (RM) il 27 marzo u.s. è stato emesso un comunicato stampa (reperibile su questo sito e sulla pagina FB) contenente la richiesta di incontro con il Presidente della Regione, On. Nicola Zingaretti e l'Assessore, On. Fabio Refrigeri.

Entro breve verrà convocato un Consiglio Comunale straordinario per dibattere il problema del mantenimento dell'acqua pubblica. Assicuriamo che è ferma volontà dell'Amministrazione non cedere la propria acqua e gestirla, nell'interesse del bene comune, in proprio.