Monterano in prima serata su "Mistery Land"

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Mystery LandMonterano di nuovo in prima serata su una rete nazionale. Questa volta sarà protagonista nel programma "Mystery Land", condotto dalla coppia Alvin e Aurora Ramazzotti. La trasmissione andrà in onda lunedì 11 ottobre, in prima serata su Italia 1, per una puntata incentrata sulle streghe, in un viaggio tra mistero e storia.
Alvin e Aurora andranno in giro per l’Italia alla ricerca di racconti e segreti. A Napoli, la coppia farà conoscere ai telespettatori il Museo della Tortura, per indagare il mondo dell’inquisizione. Da Monterano parleranno invece della caccia alle streghe tra il XVII e il XVIII secolo, quando si verificarono vere e proprie esecuzioni legate, oltre che alla superstizione, anche al fenomeno dell’ isteria di massa. Passeranno poi al borgo ligure di Triora, dove in passato si registrò un episodio importante di caccia alle streghe.

“Il bello di Monterano è che può essere interessante da molteplici punti di vista – commenta il sindaco di Canale Monterano Alessandro Bettarelli – dal Barocco Berniniano, alla natura incontaminata della Riserva Regionale omonima, dalle testimonianze etrusche all’impronta cineturistica, ma da sempre è anche collegato a temi come quello sviluppato nella puntata di Mistery Land. Lo stesso termine Monterano sembra derivare dal nome del dio etrusco dell’Oltretomba Manth (in latino Mantus). Il cinema ha ripreso questo aspetto molteplici volte, da "I tre volti della paura" di Mario Bava (1963) a "Il Vangelo Secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini (1964), da "Demoni" e "Una Notte al Cimitero" di Lamberto Bava (1985 e 1987), a "La Visione del Sabba" di Marco Bellocchio (1988) e "Le porte dell’Inferno" di Umberto Lenzi (1990).”

“In passato tali superstizioni hanno anche penalizzato specie animali – aggiunge Fernando Cappelli, direttore della Riserva Naturale Monterano - associate scaramanticamente all’ignoto dando luogo anche a Monterano, come in tanti borghi abbandonati, a ritualità negative. Con l’istituzione dell’Area Protetta tali forme di ‘aggregazione’ non sono state più tollerate, restituendo all’antico abitato il fascino che merita e l’equilibrio tra storia e natura che predilige positività e rispetto.”