Piralide del bosso

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disinfestazioneLe siepi del vecchio cimitero comunale sono state infestate dalla piralide del bosso, un lepidottero di origine asiatica che ha l'aspetto di un bruco (simile a una cavolaia) e con grande voracità attacca il bosso e ne divora le foglie. Appena notata la patologia si è immediatamente provveduto ad effettuare una serie di trattamenti con specifici prodotti biologici e oggi il bruco è stato distrutto.

Tuttavia parte delle siepi sono state gravemente danneggiate e per questo motivo quanto prima si provvederà ad una drastica potatura, alla concimatura, e si continuerà con ciclici trattamenti antiparassitari, questo al fine di favorire la ripresa vegetativa della pianta.

ATTENZIONE: il bruco del bosso è possibile che attacchi anche gli aceri, i platani e i tigli. Si adatta facilmente al nostro ambiente ed è possibile che si interessi anche ad altre piante, pur continuando a prediligere il bosso, quindi è importante che alle prime avvisaglie della presenza del bruco si contatti una figura professionale specializzata (agronomo) per i trattamenti necessari. Non utilizzare prodotti "fai da te", possono essere inutili e dannosi. Inoltre, si consiglia l'utilizzo di prodotti biologici per tutelare l'ambiente ma anche e soprattutto la persona che li impiega. Se si impiega un prodotto non consentito e senza le previste autorizzazioni sono previste sanzioni amministrative.

Siamo comunque in contatto con la Regione Lazio - Servizio Fitosanitario che sta predisponendo schede tecniche/informative che, appena pronte e fornite, verranno divulgate.

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