Un arrivederci ai bimbi Saharawi

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ragazzi SaharawiUltime ore a Canale per i ragazzi Saharawi che, proseguendo una tradizione ultra ventennale, sono stati accolti anche quest’anno in paese, con la cittadinanza che si è attivata con varie forme di partecipazione, garantendo al gruppo un’accoglienza calorosa e familiare.

“Dobbiamo ringraziare i nostri commercianti – ha commentato l’assessore a Cultura e Sociale di Canale Vilma Piccioni - che hanno offerto loro prodotti di vario genere, i ristoratori che hanno regalato pranzi e cene, le contrade, le associazioni e i tanti volontari sempre presenti e disponibili, il Comune di Oriolo Romano, che non ha voluto far mancare il proprio contributo a questa iniziativa.”

ragazzi Saharawi“La realizzazione di questo progetto di solidarietà verso il popolo Saharawi – continua Vilma Piccioni - è stato possibile per l’impegno e la determinazione della signora Carmen Frasca, che, forte di una lunga esperienza maturata sul campo, cura l’organizzazione e le pratiche di cura durante tutto il soggiorno. I nostri piccoli ospiti sono stati infatti sottoposti a visite mediche, analisi, controlli e screening vari e torneranno presso le loro famiglie il 27 di agosto dopo un giro di circa due mesi in vari comuni del Lazio (prossima tappa Soriano, poi Orte, Trevignano, Rignano Flaminio e ultima tappa Anguillara). Questa esperienza lascerà di sicuro un segno profondo nella loro crescita e formazione, come altrettanto è successo a chi di noi ha avuto la fortuna di incontrare i loro sorrisi, i loro abbracci, il loro innocente stupore.”

“I piccoli ambasciatori di pace – conclude il sindaco di Canale Alessandro Bettarelli – saranno ricevuti nelle prossime settimane in Regione Lazio e alla Camera dei Deputati, anche per ricordare la situazione in cui versa questo antico popolo, che è una Nazione senza territorio e senza sovranità, con una religiosità (islamica sunnita) aperta e priva di intolleranze, che dovrebbe essere portata a esempio nella nostra Europa e che invece è troppe volte dimenticata.”