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la Riserva Naturale Regionale Monterano

 

Istituita nel 1988, la Riserva Naturale Monterano tutela 1100 ettari di boschi, valli fluviali, pascoli e, nel centro dell'area protetta, l'altopiano tufaceo con i ruderi dell'antico abitato di Monterano.

i valloni preistorici - Nelle strette valli scavate nel tufo da numerosi corsi d'acqua una delle attrazioni di maggiore bellezza ed interesse è la felce florida (Osmunda regalis), quella bellissima pianta a forma di palmetta che è una delle più grandi e rare felci d'Italia, ricordo di passati climi più umidi di quello attuale. Questa felce riesce a sopravvivere in poche zone del nostro Paese e qui, nel sottobosco umido e ombroso, è in compagnia di un'altra rarissima felce, la lonchite minore, che vive abbarbicata alle rocce vulcaniche.
I boschi della riserva naturale ospitano, nelle cavità di alberi vecchi o morti, molte specie di invertebrati mangiatori di legno ma anche salamandrine dagli occhiali, anfibi ormai rari in tutta Italia, martore, rapaci notturni, picchi e persino il gatto selvatico.
Tra gli alberi presenti nei boschi delle valli più strette ed incassate il carpino bianco, il nocciolo, l'acero di monte, l'agrifoglio e persino qualche raro faggio, altro ricordo di passati climi più umidi e "oceanici" di quello attuale, quando foreste di abeti e faggi ricoprivano monti e colline vicini. Non mancano castagni, mentre il sottobosco è ricco di cornioli, felci di diverse specie, pungitopo e ciclamin.

terra di fuoco ... - Il monteranese, terra vulcanica ricca di minerali, è interessato da numerose miniere per la ricerca di zolfo, manganese e, in tempi recenti, addirittura minerale di uranio. Tutte le zone mineralizzate per presenza di zolfo ospitano cespi di capellini (Agrostis albula), una graminacea che ha la capacità di colonizzare, addirittura "tappezzare" le zone con zolfo affiorante, così ostiche per le altre piante. Presso il torrente Bicione caratteristiche polle dove l'acqua viene fatta gorgogliare dai gas provenienti dal sottosuolo testimoniano il carattere vulcanico, non ancora del tutto sopito, di queste terre.

... e di acqua - Il fiume Mignone che attraversa la riserva naturale è, in questo tratto del suo corso, classificato come Sito di Interesse Comunitario e fa parte di una rete di Aree Protette della Unione Europea. Le sue acque ospitano ricche comunità di invertebrati e una flora ittica importante e consentono la vita di tutto l'ecosistema circostante. Bellissimi boschi con salici, pioppi ed ontani bordano le sue sponde, oggi rigidamente protette dal taglio. Tra gli animali caratteristici di questo ambiente il martin pescatore, la testuggine di palude, la biscia d'acqua e numerosi anfibi.

il regno della maremmana ... - Nelle zone più assolate il bosco si fa rado e vede la presenza di lecci, roverelle, querce assai resistenti alla siccità, spaccasassi e piante della macchia mediterranea. I vasti pascoli sono il regno dei bovini di razza maremmana, una razza antica i cui antenati vanno ricercati nell'uro, un bovide estintosi in Europa nel 1600. Numerosi i cavalli, anch'essi per lo più di razza maremmana, utilizzati dai butteri che a canale Monterano conservano ancora vive le loro tradizioni. Il cielo è invece popolato da rapaci quali il nibbio reale, la poiana, il biancone e lo sparviero.

... e quello delle orchidee - Nelle vaste zone con rocce calcaree e calcareo marnose, regno dei pascoli e dei boschi di querce caduche, si trovano prati con altissima concentrazione di fioriture di orchidee: la riserva naturale ne ospita oltre 30 specie, alcune delle quali rare, più numerosi ibridi naturali.

 


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